Economia

Contadini e pescatori uniti nella rete Terra Madre di Slow Food

Piccoli agricoltori, pescatori e raccoglitori che, salvaguardando la biodiversità mantengono in vita le proprie comunità e contrastano la deforestazione e lo sfruttamento del territorio da parte della grande industria alimentare. Sono i contadini e i pescatori uniti nella rete “Terra Madre” di Slow Food, che coinvolge anche i cuochi che scelgono, attraverso la cucina, di sostenere un concetto di alimentazione sostenibile e rispettosa di chi mangia e chi produce, dell’ambiente e delle persone. Durante i giorni dello Slow Fish, arrivati a Genova per cucinare e testimoniare la propria ‘resistenza’, sono stati ospitati dalla Comunità di San Benedetto e dalla famiglia allargata dei “figli” di don Andrea Gallo. Estéban Tapias (cuoco) e Lìder Gongora Farias (pescatore) vengono dall’Ecuador e ci raccontano la loro storia che si intreccia con la lotta delle comunità indigene delle “foreste sul mare” delle mangrovie della costa a nord del paese, dove le piccole cooperative di pescatori sono minacciate dalla raccolta industriale di gamberi in “piscine” ricavate in mare con la deforestazione. (videoservizio di Pietro Barabino)

 

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