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Metlicovitz, quando la pubblicità era arte: a Trieste una mostra sul guru della cartellonistica

Dall'arrivo della luce nelle case e nelle strade alla celebrazione della velocità delle auto Pirelli. Dalle locandine per la grandi prime teatrali, come la Tosca e Madama Butterfly, ai prodotti dell'industria che pian piano sono entrati nei consumi degli italiani. Sono solo alcuni dei temi e dei momenti cristallizzati dal triestino Leopoldo Metlicovitz attraversoi suoi manifesti e la sua arte. Tra i grandi esponenti della cartellonistica del primo novecento, la sua città natale festeggia il centenario della sua nascita con la mostra "Metlicovitz. L'arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità". L'esposizione sarà visitabile fino al 17 marzo, negli spazi del Civico Museo Revoltella e del Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl". E' promossa e realizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune con la collezione Salce. La rassegna è curata dallo storico dell’arte e scrittore Roberto Curci e diretta da Laura Carlini Fanfogna, a capo del Servizio Musei e Biblioteche di Trieste, e da Marta Mazza, direttrice del Museo Salce. (a cura di Valentina Ruggiu)

Si ringraziano per le immagini Roberto Curci e la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte (foto di Marino Ierman). L'articolo

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