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"Altra strada e altre storie": così la musica racconta l'integrazione a Torino

Abderrahim è un cantautore immaginario nella piazza di Marrakech. Nel delirio infernale della piazza, riesce a catturare l’attenzione della gente che si siede intorno a lui in religioso ascolto di qualcosa potente e ancestrale, le storie. La sua storia, invece, la racconta Davide Ferraris, libraio di mestiere e cantastorie per passione, insieme a Eugenio Cesaro, frontman degli Eugenio in Via di Gioia e al cantautore Bianco, nella canzone “Altra strada e altre storie”. Il brano, uscito oggi, era il tassello mancante del progetto Sità Scoté, “un album musicale collettivo ad impatto sociale” ideato da tre under 25 torinesi – Vittorio Randone, Gabriele Druetta e Giorgio Blanco, autore del video di “Altra strada e altre storie” – per raccontare storie di integrazione nei cantieri di Torino attraverso la musica, finanziato dal Comune di Torino attraverso il progetto AxTO. Quella composta da Eugenio Cesaro e Bianco è una delle sette coppie di musicisti torinesi che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. «A noi è stato chiesto di scrivere una canzone che facesse da “cornice” all’intero progetto, che parlasse, quindi, non di una storia in particolare, ma proprio del significato in sé del raccontare storie» spiega Eugenio Cesaro. «I ragazzi ci hanno fatto incontrare Davide, che oltre al mestiere di libraio è un vero e proprio cantastorie. Le sue parole e il suo modo di raccontare ci hanno convinti a lavorare al pezzo tutti e tre insieme» aggiunge Bianco. Tutti i brani di Sità Scoté, registrati presso lo studio torinese di Blumusica, sono disponibili sulle principali piattaforme digitali.
 
di Andrea Lavalle,

video: Sità Scoté

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