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La vita oltre, storia di coraggio e rinascita di un ultramaratoneta

“Sono come un bambino. Sto per festeggiare un anno. In questo periodo ho imparato a camminare, lavarmi, mangiare senza sporcarmi con la marmellata”. Quasi un anno fa, il 6 febbraio 2018, l’ultramaratoneta sardo Roberto Zanda (per tutti Massiccione) viveva la notte piĂą lunga e fredda della sua vita, a 50 gradi sotto zero tra i ghiacciai del Canada. Un’esperienza che gli è costata l’amputazione delle gambe, di una mano e di parte dell’altra. Zanda ha raccontato in un libro la sua esperienza e il segreto di tanta forza: una veritĂ  troppo spesso ignorata, ovvero che la vita va amata ogni oltre misura.

 

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