Spettacoli

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Napoli, i volti del Mann: turisti come opere d'arte

Dopo il progetto fotografico dello scorso anno dedicato ai dipendenti, il Mann punta l'obiettivo sui suoi visitatori in occasione della presentazione del report annuale. "Le linee guida sono 'Il senso' e 'I segni del tempo'" spiega Paolo Soriani, curatore del progetto fotografico. Turisti e statue sono stati fotografati utilizzando la particolare luce naturale del Museo, diventando testimonianza del presente "in un luogo dove il passato rivive negli sguardi delle statue, dei personaggi dei mosaici e degli affreschi, in un continuum temporale dato dall’incontro con questo flusso di visitatori attenti, curiosi, pieni di meraviglia" prosegue Soriani. Un dialogo tra opere e persone  che annulla differenze e distanze. "Ecco dunque che la bellezza delle statue è anche la bellezza dei volti dei suoi visitatori, nella forza di questi sguardi “nudi”, e per questo di una incredibile intensità. In un’epoca di plastic people, di selfies stereotipati e spesso ritoccati e trasformati in maschere senza espressione la bellezza dei segni del tempo in questi volti li rende classici, unici nel loro essere, qui ed ora. In quattro giorni abbiamo incontrato più di cento persone da tutto il mondo; abbiamo parlato con loro, abbiamo chiesto loro di dirci in due parole le loro sensazioni, e poi li abbiamo ripresi utilizzando la luce naturale ed un punto di vista diretto, senza pose particolari. Il risultato è questo reportage dove i volti compongono un affresco di una umanità bella nel suo esistere nello spazio, finalmente libera dalla schiavitù delle apparenze. Una umanità che per qualche ora, in questo Museo, si fa opera d’arte".
 
a cura di Anna Laura De Rosa

Video Museo Mann

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